Verso l'Atalanta, Di Francesco: "Soffro nel vedere il Cagliari così, abbiamo una grande voglia di riscatto"

"Cerchiamo la svolta"

pubblicato il 13/02/2021 in Conferenze Stampa da Michelangelo Corrias (collegato)
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Michelangelo Corrias (collegato)
foto: cagliari calcio

Vigilia di Cagliari-Atalanta, terza giornata del girone di ritorno. I rossoblu arrivano dalla sconfitta in casa della Lazio e hanno il dovere di fare punti, visto il terzultimo posto in classifica. La Dea di Gasperini invece viene dal pari contro il Torino ma è lanciata verso la Champions, e non vuole fare altri passi falsi. Servirà una gara perfetta alla Sardegna Arena, bisogna strappare almeno un punto.

Il tecnico dei sardi Eusebio Di Francesco parlerà alle 13:15 - in videoconferenza dalla sala stampa di Asseminello - in occasione della conferenza in vista del match di domenica. Per il nostro giornale sarà collegato Michelangelo Corrias.

Amici di Blog Cagliari Calcio 1920, benevenuti a questo live: tra poco le dichiarazioni di Di Francesco in conferenza stampa pre gara.

Ecco il Mister, ecco le sue dichiarazioni:

"Stesso modulo della Lazio contro l'Atalanta? Possibile fare dei cambiamenti tattici. Asamoah titolare? Tutto è possibile. Il cambiamento serve per cambiare un trend. Non ci sono certezze assolute. Atalanta? È una squadra importante, ha una grande identità, è agli ottavi di Champions, sappiamo che affrontiamo una squadra forte, cerchiamo una svolta benedetta che non è mai arrivata. L'augurio è che da domani si possa cambiare.​

L'Atalanta è una squadra che ha un'identità ben precisa, è pericolosissima sugli esterni, crea superiorità numerica, non dà grandi punti di riferimento. Dovremo essere compatti come squadra, è una squadra difficile da affrontare, dovremo essere pronti mentalmente e fisicamente per affrontarla.

Pavoletti o Simeone titolare in attacco? Ho fatto la mia scelta, ma non la dico.​

Come sta Nainggolan? Radja aveva fatto un'ottima prestazione contro il Sassuolo, non è al meglio fisicamente, tutti noi ci auguriamo che possa tornare ai suoi livelli. Questa settimana si è allenato con grande abnegazione. Ci aspettiamo molto di più di da lui, ma sappiamo che non possiamo dipendere solo da lui.

Precedenti due gare contro l'Atalanta? Ci hanno insegnato tanto, si può preparare una partita tatticamente buona. L'Atalanta ha grandi sicurezze, psicologicamente stanno meglio loro. Ma noi abbiamo una grande voglia di riscatto. Lo dobbiamo ai nostri tifosi e a tutti noi, che ci meritiamo molto di più di quello che abbiamo.

Godin? Al di là dell'aspetto tattico, è in un momento di grande crescita. Si è allenato molto bene, ha fatto una grande gara all'Olimpico. Abbaino bisogno della sua leadership e della sua esperienza, ci deve guidare. Dobbiamo partire dal noi e toglierci dell'io.

Come sto vivendo questo momento? Siamo in difficoltà, è innegabile, ma abbiamo una grande voglia di rifarsi per ripagare la fiducia e il sostegno dei nostri tifosi. Le critiche mi interessano relativamente. Quello che mi motiva è il grande sostegno che mi sta dando la città. Mi fa male vedere il Cagliari in questa situazione. Qui mi trovo benissimo e ho voglia di dare continuità a quello che sto facendo.​

Crescita dopo la Lazio? Ci è mancata solo più convinzione e cattiveria. In questo dobbiamo essere più determinati, contro la Lazio abbiamo avuto diverse occasioni, e non è poco contro di loro. Dobbiamo migliorare in queste situazioni, essere più convinti. Ma non bisogna solo dire che bisogna essere più grintosi, queste cose vanno allenate e stimolate in tanti modi, verbalmente e con esercizi specifici. Alla lunga il lavoro ti premia.​

Mediano di rottura o mediano di costruzione a centrocampo? Nainggolan non è uno che rompe il gioco, quindi non ce lo vedo lì. Dovremo affrontare grandi giocatori come Pessina e Ilicic. L'Atalanta è brava a creare delle catene, quando costruiscono creano una sorta di ragnatela, diventano più pericolosi in partenza che tra tra le linee. Con la difesa a 3 potremo rompere più facilmente la linea difensiva e uscire meglio.

Si è migliorati nell'atteggiamento dopo il ritiro. Il ritiro è un momento per stare insieme, per conoscersi meglio vicino a un bicchiere d'acqua o di vino. Sono arrivati giocatori nuovi e questi in ritiro possono curarsi meglio. Non sono un'amante dei ritiri, ma in questo momento penso possano aiutare la squadra.

Asamoah? Ha sempre giocato da terzino negli ultimi anni, sia nell'inter che nella juve. Mi ha fatto un'ottima pressione nell'atteggiamento e nella voglia. Viene da tanto tempo di inattività, questa è la sua difficoltà maggiore. Non ha molti minuti nelle gambe, deve riadattarsi. Sarà convocato ma difficilmente partirà dal primo minuto.​

Indisponibili? Sono rientrati ieri Duncan e Deiola, anche Klavan e Lyko hanno recuperato. Di pomeriggio ci sarà la rifinitura alle 15 e poi verranno dati i convocati".