Cagliari, tutte le insidie delle ultime 10 gare di campionato

Inizia il rush finale, i rossoblu si giocano le ultime chance per salvarsi

pubblicato il 24/03/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2021

Inizia il rush finale, quello decisivo per la salvezza. Il Cagliari ha ancora dieci gare da giocare, con il countdown che partirà una volta finita la sosta. Più volte si è ripetuto, anche con retorica, che saranno dieci finali, ma non potrebbe essere altrimenti. I rossoblu sono costretti a dover fare risultato contro chiunque se vogliono restare in Serie A: idealmente bisognerebbe fare una come minimo una quindicina di punti, ma a seconda del percorso delle altre concorrenti, in particolare del Torino, potrebbero non bastare.

Il calendario del Cagliari per quanto riguarda quest'ultima decina di partite si divide tra squadre teoricamente alla portata e non. I sardi incontreranno nel loro cammino Verona, Parma, Udinese, Benevento, Fiorentina e Genoa, ma anche Inter, Napoli, Roma e Milan. Quattro big, che lottano tutte per i piani alti e non vogliono lasciare punti per strada.

Si inizia il 3 aprile contro il Verona alla Sardegna Arena per chiudere il 23 maggio ospitando il Genoa. L'Hellas è una realtà ostica per chiunque la affronti, la banda di Juric si trova al momento nella parte sinistra della classifica ed è tra le squadre che giocano un calcio più propositivo. All'andata però finì in parità, 1-1, il Cagliari giocò pure un bel match, ed è da lì che bisogna ripartire. Poi si va a San Siro contro l'Inter, per la sfida più difficile tra le dieci: i nerazzurri di Conte sono vicino allo scudetto e non vogliono lasciarselo scappare, prima chiudono il discorso meglio è, per cui si prospetta una gara veramente durissima.

Poi arrivano due match che bisogna vincere a tutti i costi: Parma (casa) e Udinese (trasferta). Sei punti sono d'obbligo, si tratta di due squadre che non hanno nulla in più del Cagliari e non si può sbagliare. Contro i crociati sarà anche uno scontro diretto per la salvezza, visto che sono attualmente a -3 dai sardi. Dopo queste due gare è il turno invece di due big: Roma e Napoli. Entrambe lottano per un posto in Champions, per cui si prevede un coefficiente di difficoltà molto elevato: hanno più qualità e sono più in forma, ma un punto, se non due, si deve strapparlo.

I match seguenti portano il nome di Benevento e Fiorentina, altri due scontri diretti. Qui siamo nel mese di maggio, per cui non si sa in che posizione saranno, ma potrebbero ancora lottare per la salvezza. È superfluo dire che occorreranno altri sei punti. Infine ecco le ultime avversarie, e qui si spera che il campionato non sia già chiuso per gli isolani. Milan e Genoa sono squadre che gareggiano per obiettivi diversi ma potrebbero averli già raggiunti a questo punto del campionato, per cui potrebbero rilassarsi, chissà. Qui entriamo nella sfera dell'ipotetico, perché bisogna vedere anche dove sarà il Cagliari. Al di là di tutto, tre o quattro punti possono essere alla portata, ma tutto dipenderà dal momento.

Il modo migliore di affrontare queste dieci gare è di concentrarsi solo su sé stessi e non sulla classifica degli altri, guardando solo il proprio lavoro e avere la mente più sgombra possibile. La cosa più difficile sarà convivere col pensiero che adesso si può solo vincere e non ci si può accontentare neanche di un pari, talmente la situazione è complicata.